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Alcune riflessioni pratiche verso la manifestazione per lo sciopero generale del 23 febbraio – o meglio: trasformiamo Syntagma in piazza Tahrir

(traduzione da una conversazione molto interessante su IMC Atene here)

23 Febbraio alcune riflessioni pratiche…

…o meglio: trasformiamo Syntagma in piazza Tahrir

Compagni, i nostri interventi nei quartieri e a livello locale sono buoni e giusti ma sono appropriati per altre giornate dell’anno, non per il 23 febbraio. Quel giorno tutte le rivendicazioni locali e lavorative devono incontrarsi ad un livello centrale.

Tutte le istanze quotidiane, la lotta ai media di massa, Keratea, le lotte in materia di salute, il movimento “non pagherò”, lo sciopero della fame dei migranti, i movimenti di quartiere, le lotte studentesche, le occupazioni, le lotte per la terra e la libertà, i prigionieri politici devono tutti unirsi in un momento decisivo, proprio al centro della città.

Il 23 Febbraio è un giorno di sciopero generale: in quel giorno la produzione è paralizzata. Tutti noi, lavoratori, disoccupati, studenti, prigionieri, dobbiamo unirci in un grande fiume umano che si dirigerà verso il parlamento.

Ci saranno concentramenti locali dalle 9.00; negozi e organizzazioni dovranno chiudere nei quartieri della città. Comunque quel che più importa e che tutti si uniscano alla grande manifestazione verso il centro della città.

Punti strategici della giornata:

E’ importante mostrare le dimensioni della folla, che tutti vedano le dimensioni del corteo e la rabbia della gente di fronte al parlamento.

E’ qualcosa che è giaà successo il 5 Maggio ma non il 15 Dicembre perchè il corteo si è fermato a Syntagma per un periodo di tempo molto breve.

Il 15 Dicembre abbiamo avuto molte persone (più di 100.000) e avevamo la rabbia, ma gli scontri prematuri a Syntagma hanno permesso alla polizia di respingere il corteo con i gas, così le dimensioni della folla non sono state mai ben chiare.
Dopodichè la polizia ha potuto parlare di sole 30.000 persone e il governo con i suoi giornalisti leccapiedi ha ridotto l’importanza dell’evento e della mobilitazione.

Quello di cui abbiamo bisogno il 23 Febbraio è pazienza e organizzazione.

Le masse saranno là fuori, la rabbia ci sarà, le lotte locali di tutti i giorni potranno mescolarsi in un mix esplosivo che scuoterà il regime alle sue fondamenta.

La gente comune è molto più arrabbiata e incontrollabile degli anarchici e degli anti-capitalisti (probabilmente per la mancanza del senso di pericolo che gli scontri portano con sè). Quel che è veramente importante è che la manifestazione non diventi una semplice sfilata davanti al parlamento.

I blocchi e la gente che arriva a Syntagma non devono andarsene, ma rimanere.y.

Pazientemente (fino al masochismo) dovranno proteggersi e non rispondere alle provocazioni della polizia, della delta force e degli infiltrati.

Quando Syntagma sarà riempita di 100.000 e più persone allora ecco che comincerà la festa.

Prima di tutto sarà un’immediata vittoria morale del movimento, perchè rappresenteremo unamaggioranza della società e non una piccola parte di essa. Il governo e il comando della polizia bestemmieranno, visto che è diverso sciogliere un corteo di poche migliaia di persone rispetto a tirare gas lacrimogeni in mezzo a una folla inferocitadi più di 100.000 persone.
Capiranno quindi di non avere nessuna’altra legittimità se non quella datagli dalla forza bruta del regime.

I poliziotti stessi tremeranno di fronte alla folla che si raduna davanti a loro, decisa e arrabbiata.

Quindi la gente, che sa esattamente dove stanno i suoi nemici, farà la prima mossa. E’ in questo momento che quelle parti del movimento particolarmente preparate potranno giocare un ruolo fondamentale nel creare eventi mai visti prima.

Questo concentramento potrà divenire l’inizio della caduta del regime, la caduta della Giunta di governo-IMF-UE. Se cadono, qualsiasi cosa sarà possibile – non nel senso della venuta di un nuovo governo…ma proprio perchè non sarà facile per un altro governo insediarsi e avere il consenso nell’applicazione delle stesse politiche contro la popolazione

Le elite sovranazionali e i capetti locali non avranno soluzioni facili per sostituire questo governo. La gente dirà: “Se ne vadano Tutti”, proprio come in Argentina. La capacità della gente di ribaltare dal basso l’ordine imposto dal PASOK sarà una vittoria del movimento globale, sarà equivalente alle rivolte in Tunisia, Egitto e negli altri paesi arabi.

Trasformiamo Syntagma nella nostra piazza Tahrir.

GENTE SIETE AFFAMATI, NON PIEGATEVI A LORO!

RIVOLUZIONE GENTE, RIVOLUZIONE!